Fuori le gambe....bye bye cellulite!

Fuori le gambe....bye bye cellulite!

L’estate è arrivata. E con essa (finalmente) il momento di mettere in mostra quei centimetri di pelle rimasti nascosti sotto i vestiti per tutta la stagione fredda. Ma ben prima della prova costume, a mettere in crisi è l’idea di riporre nel cassetto pantaloni lunghi e collant: preoccupa una peculiare “sintomatologia estiva”, che può creare un’ulteriore sensazione di “inadeguatezza” dal punto di vista estetico: gonfiore e pesantezza delle gambe. Senza dimenticare ciò che tutte vorremmo non ricordare, la cellulite, il nemico numero della bellezza delle gambe.

Ma per non creare aspettative lontane dalla realtà, soprattutto quando si tratta di cellulite, è fondamentale diagnosticarla con gli strumenti giusti. Ad esempio, mediante un’ecografia del tessuto adiposo, un ecodoppler venoso degli arti inferiori durante, o ancora una teletermografia (di cui parleremo tra poco) durante una visita dal medico estetico.

È infatti importante distinguere il grasso alterato presente nella cellulite da quello in eccesso, in quanto i trattamenti sono molto diversi. E in caso di cellulite la prevenzione è essenziale: purtroppo se è vero che non la si sconfigge così facilmente, è altrettanto importante riconoscerla per evitare che evolva nel tempo.

La cellulite è una “deformazione” dell’adipe, un tessuto composto da adipociti (le cellule che producono e contengono i lipidi) e da fibre proteiche (collagene ed elastina) che li supportano. Gli adipociti si ingrossano e aumenta la sintesi di fibre proteiche per contenere la loro crescita e l’accumulo di liquidi nella matrice extracellulare, a causa di un deficit della circolazione sanguigna e linfatica.

Ora, dato che è una “patologia” cronica e ingravescente, per trattarla con efficacia, serve capire a che punto si trova.

- Il primo stadio, quello edematoso è assolutamente trattabile: per colpa della stasi venosa e dell’insufficiente riassorbimento linfatico si accumulano i liquidi extracellulari e gli adipociti aumentano di volume. Così si arriva all’effetto pelle “a buccia d'arancia”.

- Nel il secondo stadio, quello fibroso, avviene il primo danno cellulare rilevante: si formano dei “setti” (strutture proteiche che inglobano gli adipociti) anomali con una struttura disordinata, spessa e circoscritta. Compaiono i primi noduli che mettono in evidenza le fossette della cellulite: la pelle “a materasso”.

- Con il terzo stadio, quello delle tessuto “sclerotico”, iniziano i problemi. I noduli, diventano più rigidi e duri: le fibre proteiche s’irrigidiscono e gli adipociti rimangono intrappolati nelle loro maglie.

- L’ultimo stadio, il quarto, vede l’intensificarsi della sclerosi del tessuto, con fossette sempre più evidenti e profonde. Difficile regredire totalmente da questa condizione, tuttavia si può lavorare per evitare che peggiori.

Come agire?

Dal medico. Prima la diagnosi, si diceva. Dallo specialista si può provare la teletermografia, una tecnologia che, rilevando la temperatura della pelle, evidenzia la cellulite sin dai primi stadi, classificandola in base alla tipologia. Nello stadio edematoso, ad esempio, la temperatura aumenta, indicando il processo infiammatorio dovuto all’edema. Dallo stadio successivo in poi, il rallentamento della circolazione si fa più evidente e la pelle diventa più fredda.

A casa. La prevenzione resta l’arma vincente. Ma le cure servono anche per contenere il problema. Prima azione esfoliare, per incrementare la penetrazione dei cosmetici e levigare la pelle, soprattutto sui glutei, che con il tempo tendono a diventare ruvidi. Si può agire, un paio di volte la settimana, con il Dry Brushing, letteralmente la “spazzolatura a secco” frizionando delicatamente sulla pelle una spazzola specifica. Per incrementare l’effetto levigante usare la spazzola su pelle asciutta, in alternativa si può optare per versione più soft, a pelle bagnata. Il frizionamento non solo esfolia ma stimola efficacemente il microcircolo, una sorta di micro ginnastica superficiale della pelle. Il Dry Brushing si può alternare con degli “scrub a base di sale marino”.

Salts Selection Exfoliant di Per Purr è una miscela selezionata di tre sali: il sale rosa, estratto da un antico sedimento dell’Himalaya, quello del Mar Morto e il sale di Epsom. Il caratteristico colore rosa dello scrub deriva dall’alto contenuto di ferro, potassio e magnesio. Nella formula anche l’olio di mandorle dolci, ideale per rendere l’esfoliazione dolce anche su pelli mature o sensibili.

BEAUTY TIPS: mantenete in posa per qualche istante lo scrub a base di sale dopo l’applicazione….il sale per osmosi, favorisce l'eliminazione, attraverso la pelle, dei liquidi accumulati nei tessuti.

Un’altra azione mirata e fondamentale che mai deve mancare è l’idratazione: occorre reidratare e al contempo drenare con sostanze come acido ialuronico a basso peso molecolare, burri e oli elasticizzanti.

Skinny Oil di PerPurr aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e le tossine dal corpo e a prevenire la comparsa di smagliature. L'olio essenziale di incenso, inserito per la sua azione sulla circolazione linfatica, drena i tessuti. L’olio essenziale di ginepro incentiva l’eliminazione delle tossine, mentre il suo sentore, fresco, legnoso e speziato è un balsamo per i sensi.

Vitamin B5 Body Moisturizer di Malin+Goetz è una ricca crema corpo che idrata e nutre intensamente grazie al Pantenolo e agli acidi grassi contenuti nella formula. Una texture ricca ma che si assorbe velocemente.

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