Ginnastica per il viso: il fitness che “ringiovanisce”

Ginnastica per il viso: il fitness che “ringiovanisce”

È risaputo: l’attività fisica migliora la qualità della vita. Il movimento dei muscoli, infatti, attiva meccanismi biologici diversi che interagiscono, mediante processi chimici, con organi e apparati depurandoli. Basti pensare che è sufficiente un’attività a bassa intensità, come ad esempio una attività fisica moderata di 45 minuti tre volte la settimana, per incrementare la longevità, con un guadagno rispetto ai sedentari di 2 anni e mezzo di vita.

L’esercizio fisico tonifica i muscoli, incentiva la flessibilità delle articolazioni, rallenta il progressivo indebolimento delle ossa, incrementa la capacità cardiovascolare e respiratoria. A livello celebrale rilassa, in quanto concorre alla produzione di serotonina, e stimola la formazione di nuove connessioni tra i neuroni, le sinapsi. Ma attenzione: se è eccessivo, l’effetto è opposto, quindi diventa nocivo.

Il fitness è certamente un buon modo per mantenersi in forma: tutto l’organismo entra in gioco, tutti gli apparati sono chiamati a concorrere. Importante che sia ben fatto, a propria misura, nell’ambiente idoneo e nel momento idoneo”, afferma Fulvio Tomaselli, specialista in Angiologia Medica, Idrologia, Climatologia e Talassoterapia, Master in Bioetica. 

“La corsa, il gesto più praticato e semplice deve avere tempi di allenamento di almeno trenta minuti, raggiungibili gradualmente. Anche la marcia e la passeggiata veloce possono essere ugualmente utili, a patto che le si pratichino con una buona qualità ambientale. D’altronde, che senso ha allenarsi in mezzo al traffico? Gli atti respiratori si espandono e non è certo salutare introdurre quantità di gas di scarico a organi come cuore e muscoli in sovra lavoro.”

L’esercizio fisico rilassa, in quanto concorre alla produzione di serotonina, e stimola la formazione di nuove connessioni tra i neuroni


Il motivo per cui vale la pena allenare i muscoli del corpo si declina anche per il viso, con un’unica avvertenza.

Secondo Tomaselli “Chi pratica la corsa a livello agonistico o ancora si allena per la maratona avrà sicuramente un volto scavato emaciato e non propriamente florido. Lo scarso peso necessario e il grande consumo proteico da parte di muscoli che devono essere rigenerati non favorisce il ricambio a livello della cute e dei suoi componenti. Il gran lavoro atletico produce grandi quantità di radicali liberi che sono fra i principali fattori d’invecchiamento e senescenza, quindi attività fisica moderata e regolare."

Il viso si muove grazie a 26 coppie di muscoli masticatori e mimici (54 in totale), agonisti e antagonisti fra loro, nel senso che a gruppi hanno azioni opposte o complementari: ad esempio ne servono 17 per sorridere e circa 20 per fare il broncio. La loro funzione oltre che far muovere le ossa del cranio è anche di riempimento del volto e sostegno della cute, cui sono spesso inseriti, creando con la loro azione le varie espressioni facciali, regno della comunicazione non verbale, e le rughe di espressione che, a lungo andare, si manifestano lì dove i muscoli continuamente agiscono: la fronte e l’area perioculare sono le maggior esemplificazioni."

La ginnastica facciale apporta un miglioramento della circolazione di ritorno venosa e linfatica e riduce i gonfiori del volto e migliorare il tono dei muscoli


La face gym è una strada (tra le tante, ma non tutte ugualmente fisiologiche) che aiuta a contrastare il cosiddetto ‘mio-invecchiamento’, quello provocato dai movimenti volontari e involontari dei muscoli mimici che traducono in espressioni i segnali cerebrali.

Quando i muscoli del viso si contraggono, nelle zone di tensione create dal muscolo i miofibroblasti (cellule del derma) sono eccessivamente stimolati e reagiscono contraendosi, tirando la matrice fibrosa adiacente e inducendo la formazione delle rughe. Nel tempo la continua contrazione crea le cosiddette pieghe d'espressione, la cui profondità dipende dalla forza e dal modo in cui lavora il muscolo.

In gioventù, alla contrazione cellulare segue una completa decontrazione che accompagna quella muscolare. Con il passare del tempo i miofibroblasti rimangono contratti, rendendo sempre più evidenti le rughe d’espressione.

“Senza dubbio un muscolo con il giusto volume e tono è meglio di uno svuotato e flaccido, ma è importante sapersi fermare nel momento giusto, pur seguendo corsi o insegnamenti di ginnastica facciale, molto praticata da attori e persone che del volto devono avere possesso massimo. L’invecchiamento del viso è legato a diversi elementi: tono muscolare, ma anche tonicità cutanea e quantità di adipe sottocutanea. Se non si agisce a tutti i livelli non sarà possibile un buon aspetto adeguato all’età anagrafica. Quindi ben venga la ginnastica facciale, se praticata con moderazione, che apporterà un miglioramento della circolazione di ritorno venosa e linfatica, potrà ridurre i gonfiori del volto e migliorare il tono dei muscoli, importante che venga praticata secondo i giusti criteri indicati da un esperto del settore. Parliamo infatti di attività muscolare con implicazioni fisiologiche e come tale deve essere eseguita, come la ginnastica per il corpo, di cui il viso ne è un elemento essenziale."

Face gym in pratica

Facendo sempre gli stessi movimenti, il tessuto sovrastante, la pelle, così come quello di un vestito, si sgualcisce, creando pieghe che nel tempo divengono permanenti. E se ‘cancellarle’ è un compito di competenza medica, prevenirne l’insorgenza o l’aumento della profondità è un obiettivo perseguibile allenandosi.

Per far sì che un esercizio sia allenante serve dare al corpo impulsi cui non sia abituato, come aumentare l’intensità o la durata dello stimolo. Così l’organismo è obbligato a rispondere e a cercare nuove risorse.

Dieci minuti al giorno di ginnastica facciale, che implica esercizi in tenuta isometrica, cioè con i muscoli mantenuti in contrazione e sotto sforzo per un tempo più o meno prolungato (almeno 6 secondi), al mattino o la sera, così come in una pausa durante il giorno, e in almeno trenta giorni si vedono i primi risultati. È altresì importante che i movimenti siano lenti: ricordiamo infatti che le rughe sono dovute anche alla contrazione muscolare. 

L’invecchiamento del viso è legato a diversi elementi: tono muscolare, ma anche tonicità cutanea e quantità di adipe sottocutanea. Se non si agisce a tutti i livelli non sarà possibile un buon aspetto adeguato all’età anagrafica


Pronti per provare?

Per gli occhi

~ Mantenendo la testa ben ferma, ruotare lentamente lo sguardo in senso orario. Poi spostarlo dall’alto in basso, da destra a sinistra e in senso diagonale. Gli occhi vanno ruotati fin dove si riesce.

~ Contrarre le sopracciglia come quando si assume un’espressione arrabbiata, poi eseguire subito dopo una smorfia di meraviglia, a occhi spalancati.

Per la bocca

~ Con movimenti calmi e accentuati, mimare il gesto di mandare dei baci, sporgendo le labbra in fuori in modo esagerato. Da ripetere per dieci volte.

~ Sorridere e inserire i mignoli ai lati della bocca, poi stringere le labbra verso il centro. Da ripetere per dieci volte, lentamente.

Per le guance 

~ Gonfiare le guance d’aria, come fossero palloncini. Tenere la posa per 6 secondi, poi far uscire l’aria velocemente spalancando la bocca. (È importante non esagerare con alcuno di questi esercizi per le guance, per non portare a sfiancamento i muscoli della zona, come accade ad esempio ai suonatori di fiati).

~ Mimare un grande sbadiglio, senza emettere alcun suono, tenendo, il più possibile, gli occhi sgranati e la bocca spalancata. Tenere la posizione per 6 secondi per poi rilassare.



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