Mani in primo piano

Mani in primo piano

Vi siete mai chiesti perchè i piedi e le mani delle donne sono sempre più freddi di quelle degli uomini? Uno studio dell’Università di Portsmouth tenta di rispondere a questo quesito, adducendo la responsabilità agli ormoni femminili.

Raffreddare le estremità, quindi mani e piedi, ma anche il viso, è un processo che l’organismo mette in atto per proteggere gli organi vitali dal freddo, sacrificando quelli periferici.

I ‘colpevoli’ vanno ricercati tra gli ormoni, in particolare gli estrogeni, circa la loro influenza nei confronti dei termo-recettori dell’organismo. E così, sotto l’effetto del freddo, nelle donne il flusso di sangue nella pelle si riduce prima e più intensamente rispetto agli uomini, necessitando poi di più tempo per ristabilire la condizione primaria.

In buona sostanza nel pubblico femminile il processo è portato all’estremo dagli estrogeni deputati alla regolazione dei vasi sanguigni periferici. In più, un maggiore livello dell’ormone rende le donne più sensibili agli sbalzi di temperature. Fattore ancor più esasperato in fase di ovulazione e ciclo mestruale.

Dopo il viso, le mani sono la cartina tornasole della memoria del tempo. Ciò accade per fenomeni fisiologici legati all’aging, come l’assottigliamento della pelle e il riassorbimento del grasso sottocutaneo, ma anche per trascuratezza. Dimenticando la costante esposizione all'aggressione di luce, sole, freddo, acqua, detersivi, inficiamo bellezza e benessere della pelle. E così, a poco a poco, l’età s’imprime sulle estremità, lasciandole avvizzite e scarne, con vene e tendini ben visibili.


Più giovani dal medico

Per ringiovanire la parte più superficiale della pelle si possono fare delle sedute di un trattamento iniettivo superficiale a base di una formulazione di acido ialuronico molto fluido ad azione idratante. Una volta iniettate, le gocce di ialuronico si comportano come ‘micro-spugne’ che riequilibrano il bilancio idrico cutaneo. Al termine del ciclo si usa una micro-cannula flessibile specifica, che posiziona nel sottocute un particolare acido ialuronico in gel ad azione riempitiva.

In alternativa al gel riempitivo si può provare il lipofilling, un intervento che prevede un innesto di tessuto adiposo autologo (ossia proprio) volto a colmare deficit sottocutanei o volumetrici del viso e corpo. La lipostruttura è un’evoluzione del lipofilling che mira a massimizzare le capacità di attecchimento delle cellule impiantate.

La metodica prevede il prelievo di tessuto adiposo da una regione del corpo (tra cui addome, fianchi, trocantere, ginocchia), effettuato in anestesia locale. Il grasso viene poi fatto sedimentare e centrifugato, infine reinserito con siringhe molto piccole e in piccoli chicchi, a formare una sorta di reticolo su strati diversi.

Sempre belle a casa

Le mani sono sempre in prima linea. E la pelle, soprattutto se fragile e delicata, rischia di diventare secca e arida, fino a screpolarsi. Ecco perché le cure domiciliari con cosmetici vanno affiancante da alcune semplici (ma importanti) accortezze.

1. Oltre a proteggere le mani da freddo e vento, vanno difese anche da detersivi e polveri, che provocano lo scollamento degli strati di cheratina delle unghie, facendo sfaldare i bordi liberi.

2. Dopo i lavaggi, è essenziale asciugarle accuratamente, utilizzando guanti di gomma durante i lavori domestici e indossando sotto-guanti di cotone imbevuti di crema nutriente, per preservare la pelle dal sudore.

3. È importante mantenerle costantemente idratate, applicando più volte al giorno una crema idratante o nutriente, da massaggiare anche sulle unghie, per evitare che disidratandosi diventino fragili.

4. Una volta la settimana, si può utilizzare un esfoliante delicato, per eliminare l’accumulo di cellule morte di pelli disidratate e screpolate, facendolo seguire da un massaggio e impacco emolliente che rigenera la cute, aumentandone lucentezza ed elasticità. Invece, creme nutrienti o oli, in caso di particolare secchezza, vanno usati ogni giorno, rispettivamente il mattino e la sera.

Little Helper Handwash di Triumph & Disaster è un sapone liquido che deterge le mani in profondità senza seccarle, mantenendo il naturale strato lipidico protettivo della pelle. L’olio di mandorle e la rosa canina, entrambi ricchi di proprietà antiossidanti, unite a quelle antinfiammatorie dell’estratto di foglie di cipresso blu, nativo delle regioni più tropicali dell'Australia, stimolano la produzione di collagene e proteggono la pelle, favoriscono il ringiovanimento cutaneo. Incantevole la sua fragranza esotica, con ginepro, galbano, cipresso e bergamotto.

Raw Espresso Hand Scrub + Wash di Grums è un prodotto 2 in 1, scrub e al contempo detergente mani. Alla base della sua formula, fondi di caffè riciclati, biologici e provenienti dal caffè ‘gocciolato’, eccellenti per esfoliare la pelle e corredarla di un alto livello di antiossidanti. Privo di profumi, parabeni, allergeni e coloranti, questo scrub si presenta con delizioso profumo di caffè, ottimo per neutralizzante gli odori che si depositano sulle mani. Da usare 1 o 2 volte la settimana, lascia la pelle morbida e idratata.

Hand Cream – Vanilla&Orange Peel di Grown Alchemist è una crema per le mani con ingredienti bioattivi vegetali per regalare vitalità ed elasticità alla pelle, proteggendola da agenti atmosferici e inquinanti e prevenendo l’invecchiamento cutaneo. Particolarmente indicata per mani con pelle screpolata e disidratata. Gli ingredienti chiave sono l’olio di Rosa Mosqueta, l’olio di Germe di Grano, l’olio di Semi d’Uva e l’olio di Arancio dalle proprietà antiossidanti, che donano alla pelle nutrimento e consistenza.

Un valida alternativa è la HAND CREAM di NUORI: un mix di ingredienti vegetali quali squalano, burro di karitè, olio di mandorle e di semi d'uva. Un concentrato di vitamina E che assicura una pelle delle mani vellutata, morbida e soprattutto sana.



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