Metti in riga le sopracciglia. Prima puntata

Metti in riga le sopracciglia. Prima puntata

Le sopracciglia continuano ad avere un ruolo importante sotto i riflettori del mondo beauty. Una volta erano considerate semplicemente una cornice del viso, mentre adesso sono diventate a pieno titolo un’opera d’arte. Ne definiamo la forma, riempiamo i piccoli spazi vuoti per definirne l’arco e, alla fine, le pettiniamo.

A prescindere dalle mode, sono essenziali da un punto di vista estetico, in quanto la loro forma può influenzare l’espressione del volto e renderlo più armonioso e giovanile. Per avere una forma perfetta, adatta cioè ai propri lineamenti, basta studiarne il disegno e capire dove intervenire. Sempre a piccole ‘dosi’, senza mai esagerare per non stravolgere i tratti, e ricordando di ritoccarle con costanza.

Le sopracciglia sono parti del viso in perenne cambiamento. Nell’antica Cina degli imperatori, in un lasso di tempo di poco meno di trecento anni, si sono identificati ben 16 modelli diversi, mentre in occidente, durante il ventesimo secolo, lo stile è cambiato più o meno ogni decennio. Nel corso dell’ultimo trentennio, poi, i cambiamenti sono stati sostanziali: la moda degli anni ’80 le voleva folte e spesse, nel ’90 sottili e inarcate, infine nel nuovo millennio il trend ha scelto quelle naturali, ma ben curate.

E per seguire le tendenze le donne ne hanno spesso modificato la forma. Purtroppo, però, dopo anni di depilazione i peli non ricrescono più nello stesso punto, costringendo chi ha seguito le mode passate, a ricorrere nel presente alla correzione con la matita. Ecco perché è importante trovare la forma giusta che valorizzi, nel tempo, i tratti del proprio viso.

Altezza, forma e dimensioni sono fattori di estrema importanza anche per l’ottenimento di un aspetto giovanile, tenendo presente che offrono infinite possibilità di modifica e correzione: in base alla posizione, inclinazione, lunghezza e spessore.

 

Questione di geometria  

Per operare dei cambiamenti nella forma delle sopracciglia è necessario prima conoscerne la struttura.

  • Il sopracciglio è sempre diviso in 3 parti fondamentali: il tratto ascendente, l’angolo e la parte discendente.
  • La regola fondamentale stabilisce che l’angolo, o punto di altezza, non deve mai essere più basso dell’inizio del sopracciglio. Poi, il tratto discendente non deve essere più lungo della parte ascendente.
  • L’angolo del sopracciglio influisce in modo decisivo sull’equilibrio dei volumi del volto: mascelle troppo larghe, tempie strette, viso eccessivamente lungo o corto, palpebre cadenti, ecc.

 Per ‘accorciare’ i visi a tendenza lunga (ovali, allungati, triangolari con il vertice in basso), spostare il punto di altezza verso la parte esterna. Allontanandosi dall’inizio delle sopracciglia, in senso orizzontale, il punto contribuirà a dare un senso di orizzontalità al viso, rendendolo visivamente più corto.  

Invece per ‘allungare’ i visi a tendenza corta (rotondi, quadrati, triangolari con il vertice in alto), spostare il punto di altezza verso il centro del viso. Avvicinandosi all’inizio delle sopracciglia, in senso verticale, il punto aiuterà a ristabilire la verticalità dei lineamenti, facendo sì che il viso appaia più lungo. 

La forma influenza i tratti

Tecnicamente le sopracciglia sono definite ‘l’arco portante’ dell’architettura viso, le cui lunghezze e inclinazioni sono in grado di addolcire le irregolarità del viso.

Ecco qualche esempio.  

  • Se è lungo. Le sopracciglia devono essere folte e allungate in modo da ‘tagliare’ il viso accorciandolo. Per aumentare l’effetto si può anche distanziarne il punto di inizio, e per ridurre otticamente l’ampiezza delle tempie, si può intervenire sulla coda chiudendone l’estremità.
  • Se è rotondo. Le sopracciglia dovranno essere corte e con una direzione ascendente. Folte o naturali, con la coda rialzata verso l’esterno. Inoltre, avvicinando leggermente il punto d’inizio il naso sembrerà un po’ più slanciato e il viso si allungherà ulteriormente.  
  • Se è triangolare. Qui i casi sono due.

Con il vertice del triangolo in basso, fronte e zigomi larghi, vanno evitati gli angoli acuti. Meglio un tratto leggermente arcuato, morbido e appena slanciato verso la tempia. Inoltre, avvicinando il punto di altezza verso il centro, per effetto ottico la parte superiore si restringe e quella inferiore si allarga.

Con fronte stretta e mascella larga, le sopracciglia vanno lievemente distanziate, per creare maggiore spazio all’inizio del naso. Il punto di altezza va spostato verso l’alto e l’esterno, tale per cui l’arco sopraccigliare avrà una prima parte lunga e un’estremità corta.

  • Se è quadrato. Spostare l’angolo delle sopracciglia verso l’esterno, cosicché la prominenza della parte inferiore diminuisce per illusione ottica. Come per i visi triangolari con la base larga, anche per quelli a tendenza quadrata l’arco sopraccigliare deve avere una prima parte lunga e folta, un angolo spostato verso l’esterno e una coda ridotta.

Non dimenticare la pelle

Avere delle sopracciglia impeccabili e lasciare che il contorno occhi si giochi la partita da solo non ha senso.

Per trattarlo proponiamo 3 nuove specialità.

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Intense Eye Cream di Immunocologie è il contorno ideale per chi desidera migliorare in poco tempo sensibilità e gonfiori tipici di un affaticamento della zona occhi. Alla base della formula, estratto di burro di butyrospermum parkii, ossia il nutriente burro di karité, la persea gratissima, cioè l’olio di avocado ad azione idratante ed emolliente, infine l’estratto del frutto di lannea microcarpa, un ingrediente di etnofarmacologia conosciuto come l’uva africana, dalle comprovate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Vital Eye Cream di Nuori è una crema leggera di facile assorbimento che riduce i primi segni di invecchiamento. Acido ialuronico e Aloe Vera organica idratano e colmano le rughette, mentre burro di karité, vitamina C ed E agiscono come scudo antiossidante. In più è un cosmetico sempre fresco ed efficace: come tutta la linea, in quanto prodotto in piccoli lotti ogni 12 settimane.



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