Microbioma dei capelli: nuova frontiera?

Microbioma dei capelli: nuova frontiera?

Miliardi di miliardi di batteri e funghi abitano l’ecosistema dell’organismo. L’insieme di questi microorganismi prende il nome di microbiota, mentre la totalità del patrimonio genetico che possiedono, costituisce il microbioma umano.

Uno dei filoni di ricerca più promettenti, quello appunto sul microbioma, sta evidenziando, di giorno in giorno, quanto sia fondamentale il ruolo dell’equilibrio dei trilioni di microrganismi che vivono nel nostro corpo per la salute e il benessere. Un concetto che parte dall’intestino, per collegarsi in un asse strettissimo con il cervello e la pelle.

Ogni zona del corpo ospita una diversa comunità microbica. Le ascelle e la fronte rappresentano le parti con la maggiore densità microbica, ma la minore variabilità. Invece sul palmo della mano vivono una miriade di microorganismi diversi fra loro ma in numero molto inferiore.

E sta proprio nella parola equilibrio (tra batteri “buoni” e “cattivi”) il nocciolo della questione. È infatti scientificamente dimostrato che un microbioma in armonia contribuisce in modo decisivo allo stato di salute, intervenendo nella protezione da diverse patologie, soprattutto infiammatorie, metaboliche e allergiche.

E i capelli come ne risentono? Gli studi in campo confermano che il microbioma intestinale non solo supporta la produzione di alcuni dei nutrienti necessari per la crescita dei capelli, ma può anche regolare gli ormoni che controllano la transizione tra le fasi di vita del capello. I capelli crescono ciclicamente seguendo una fase di crescita chiamata anagen, una fase di regressione detta catagen, infine un periodo di riposo denominato telogen. Un microbioma in equilibrio, può anche aiutare a ridurre i batteri cattivi che possono portare alla perdita di capelli e al diradamento.

L’intestino è rivestito, nelle sue pareti interne, da una membrana molto sottile formata da cellule epiteliali che formano una barriera selettiva e impediscono il passaggio indiscriminato di sostanze dall’intestino al sangue. La disbiosi intestinale (disequilibrio della del microbiota), innesca un’infiammazione che nel tempo lede la struttura della membrana intestinale. Siamo di fronte al leaky gut: sindrome da alterata permeabilità intestinale. A questo punto si produce un fenomeno infiammatorio a cascata in altre parti del corpo, incluso il follicolo pilifero.

La permeabilità intestinale comporta anche il cattivo assorbimento di micronutrienti essenziali per i capelli, come zinco, ferro, selenio, biotina, niacina, rame, vitamine A, C, D ed E, che è associato a cambiamenti strutturali (perdita di forza e volume) e alla caduta dei capelli stessi.

Ma c’è di più. Le ricerche suggeriscono un'interconnessione tra infiammazione e alterazione dell’azione immunitaria a livello del follicolo pilifero. Fenomeni che portano a una fase catagen prematura, con arresto della crescita dei capelli.

Questo aiuta a capire come contrastando l’infiammazione nell’intestino, con preferenza di cibi salubri, riduzione dello stress e disintossicazione da sostanze tossiche, si può limitare anche l'espressione dell'infiammazione nel follicolo pilifero.

Poi conta anche l’hair routine giusta: shampoo che coniugano delicatezza (lenitivi e decongestionanti) ed efficacia nella detergenza delle sostanze tossiche. Poi lozioni erboristiche ad azione antinfiammatoria e sieri biotecnologici che “comunicano” con le staminali del follicolo, accorciando le fasi alterate e allungate tra caduta e ricrescita.

Ecco qualche esempio.

Detox Shampoo di Grown Alchemist: ricco di sostanze nutritive e disintossicanti, deterge con efficacia sostanze grasse e inquinanti che si depositano sul cuoio capelluto, senza sfibrare i capelli, anzi lasciandoli puliti e lucenti. Antiossidanti derivati dal pepe nero e dal licopene del pomodoro ostacolano i radicali liberi delle sostanze tossiche, mentre gli azuleni della camomilla leniscono le infiammazioni. Infine le proteine idrolizzate della seta irrobustiscono il fusto del capello, rendendoli morbidi e setosi.

Cream Shampoo Tangerine + Cinnamon di 22/11 Cosmetics: formula cremosa e concentrata che rigenera e ripristina la vitalità dei capelli, senza appesantirli. Bambù e olio di carota nutrono intensamente, l’estratto di mandarino, grazie alle proprietà antisettiche, riduce l’attività dei batteri che provocano la forfora, infine l’estratto di cannella lenisce le infiammazioni del cuoio capelluto, donando lucentezza ai capelli.

Rinascita di Mario Lorenzin è un infuso idroalcolico prodotto con le tecniche tradizionali dell’erboristeria che favorisce il riequilibrio delle funzioni del cuoio capelluto, ristabilendo il normale ciclo vitale, per capelli più sani e folti. Nella formula, estratto di radicchio, ricco di inulina, antinfiammatorio e regolatore del microbiota del cuoio capelluto, poi antociani antiossidanti e vitamina C che, rafforzando i vasi sanguigni, migliora la microcircolazione, quindi l’irrorazione delle radici dei capelli.

E anche gli integratori hanno la loro importanza

Immune Complex di Rejuvenated è un integratore alimentare a base di prebiotici e probiotici per preservare e mantenere in ottima salute la flora batterica intestinale. I nostri capelli sono un ottimo specchio per riflettere il buon stato di salute del corpo e in particolare della capacità digestiva e assimilativa dell'intestino e della salute dei reni. Se il nostro intestino è sano e forte, i capelli ricevono il nutrimento necessario e diventano belli e luminosi…quando i capelli si sfibrano, si indeboliscono, perdono la cheratina e hanno un aspetto sciupato…..sono i nostri microbi intestinali “che parlano”.

Da una a tre compresse al giorno per ritrovare una sana flora batterica intestinale che si rispecchia sulla salute della nostra pelle e capelli.



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