Stravizi: come rimediare con i cosmetici?

Stravizi: come rimediare con i cosmetici?

Pronti per la notte più magica dell’anno? La Notte di San Silvestro, il trentun dicembre, è certamente un’occasione per “salutare” e dare il benvenuto al nuovo anno, per fare bilanci e per divertirsi assieme partecipando a happy hour e party.

La voglia di divertirsi in spensieratezza, però, lascia in agguato la possibilità di esagerare. Più o meno a tutti sarà capitato una volta di aver bevuto qualche ‘bicchierino’ di troppo. L’hangover post-sbornia continua a mietere vittime, tanto che il termine hangover è divenuto ormai diffuso anche in Italia: si usa per indicare quello stato di profondo malessere e disidratazione di corpo e mente, provocato da una serata a base di alcool. Un grande classico anche con in occasione delle festività natalizie, con gli innumerevoli aperitivi, cene e serate cui si è invitati.

Con l’alcool la moderazione è d’obbligo, ad esempio due bicchieri di vino rosso al giorno per un uomo, un bicchiere e mezzo per una donna. In caso di birra, una media al giorno. Ovvio, però, che in caso di convivialità si fa presto ad esagerare.

Il giorno dopo l’hangover si manifesta con vari sintomi: sensazioni di formicolio e sudori improvvisi, nausea e visione offuscata, poi ansia, irrequietezza, imbarazzo e disagio, fino a sensi di colpa e leggera vergogna per i ricordi confusi e nebulosi su quanto successo la notte precedente.

Insomma l’alcool è in grado di giocare pessimi scherzi. Questo perché è dannoso per l’organismo e non esiste una quantità sicura per tutti, anche se esagerare è decisamente nocivo. Il termine sbornia, indica una vera e propria intossicazione da accumulo di alcool nel sangue quando si beve più velocemente di quanto il fegato sia in grado di metabolizzare.

Come ovviare nel post? Bere tanta acqua è un metodo semplice quanto efficace, perché permette di eliminare le tossine accumulate da etanolo, ma soprattutto aiuta a ripristinare i livelli di idratazione che l’alcool, con effetto disidratante, induce.

L’alcool, ovviamente, fa male anche alla pelle. Sì, perché si tratta di una epatotossina, ossia di una sostanza che danneggia in modo specifico il fegato, organo intrinsecamente connesso con la salute della cute. Se il fegato è appesantito o non funziona correttamente, si vede in superficie, la pelle infatti diventa opaca e gli occhi diventano gonfi e cerchiati.

L’effetto più immediato è la disidratazione. Sul banco degli imputati, i congeneri: sottoprodotti del processo di fermentazione che includono sostanze chimiche, come acetone e acetaldeide, e influenzano anche il ‘sapore’ dell’ubriachezza, dalla tristezza all’irascibilità.

Un eccesso di alcol, oltre a disidratare, tende a causare arrossamenti e infiammazioni. Alla base gli zuccheri contenuti, che portano a un’infiammazione sistemica della pelle, che danneggia le cellule, e ‘irrigidiscono’ le proteine cutanee, collagene ed elastina (il fenomeno della glicazione), e accelera l’invecchiamento naturale.

Non solo. Un eccesso di zuccheri incentiva la produzione dell’ormone IGF-1 (insulin-like growth factor 1) che fa aumentare la crescita dei cheratinociti del follicolo sebaceo e la produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee. E quando i follicoli si ostruiscono a causa delle cellule morte, “cementate” dal sebo in eccesso, si formano dei “tappi” che creano brufoletti e acne

Morale? Applichiamo scrupolosamente sieri di giovinezza ogni mattina, puliamo accuratamente la pelle nutrendola ogni sera, monitoriamo quotidianamente i segni dell’età, poi la sera usciamo e, facendoci sedurre dal richiamo dell’alcool, andiamo a vanificare il tutto. Che senso ha? Proviamo a meditare un po’…

E, qualora capitasse di lasciarsi un po’ andare, si può sempre correre ai ripari il giorno dopo.   

Oltre ad abbondante acqua, serve ingerire qualcosa di leggero e nutriente. Ad esempio yoghurt, centrifugati, frullati, smoothies arricchiti con due o tre cucchiai di un superfood.

Come The Disco Mix di IbizaSuperfoods: un’innovativa miscela sinergica di ingredienti naturali, per purificare l’organismo, idratandolo e donando benessere. Drenante e disintossicante, include attivi selezionati, come clorella, foglie di ortica, barbabietola e finocchio, ricchi di vitamine, proteine e antiossidanti, ed è privo di zuccheri e glutine.

Per la pelle del viso consigliamo Supreme C Secum Treatment di Nuori: un trattamento che ripara i danni da radicali liberi, minimizza i pori dilatati, ridona luminosità e freschezza a pelli spente e disidratate. Nella formula la vitamina C svolge anche un ruolo importante nella formazione di nuovo collagene, schiarisce le discromie e migliora la texture cutanea. In più, l’acido ferulico potenzia le proprietà fotoprotettive della vitamina C, mentre l’acqua di rosa damascena biologica ha proprietà antisettiche e lenitive.

Oppure Detox Serum - Antioxidant+3 Complex di Grown Alchemist: particolarmente indicato in caso di pelli secche, sensibili a tendenza acneica o comunque delicate, è un siero oil non oil che si assorbe facilmente. Contiene tri-peptidi e antiossidanti che contrastano l’azione negativa dei radicali liberi di ossigeno, carbonio e azoto prodotti in caso di cattiva alimentazione o dovuti a fattori ambientali come inquinamento atmosferico e raggi solari UVA-UVB.



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