La Grande Mela, una delle città più effervescenti del mondo, dove nascono nuove mode e tendenze, ha ospitato un importante evento internazionale, il Global Wellness Summit. Più di seicentocinquanta esperti, leader nel settore medico, viaggi, spa, bellezza, fitness, nutrizione, tecnologia, finanza e architettura, provenienti 50 nazioni, si sono riuniti per condividere le nuove vie del benessere per il 2019 (e oltre).

Cominciamo con il scoprire le prime quattro forti tendenze.

1. Well Fashion. Ovvero la moda che fa bene, non solo a se stessi, ma anche al mondo che ci circonda. La tendenza valica il concetto di ‘Athleisure’, anello di congiunzione tra athletic e couture, cioè la tendenza che fa uscire dalla palestra i capi sportivi, trasformandoli in abiti eleganti. Sorprende, infatti, quanto si sia prestata poca attenzione all’impatto ambientale distruttivo che la moda “usa e getta” esercita sull’ambiente. E anche chi da tempo ha sviluppato una sensibilità ecologista, ha probabilmente poco riflettuto sulle conseguenze dell’eccessivo consumo di vestiti, che va ben oltre l’attenzione al vegan o cruelity-free, o alla negatività con cui la moda influisce sul benessere. E questo soprattutto a causa dell’effetto del modello lineare, basato sulla catena estrazione di ‘risorse-produzione-consumo-scarto’ (take-make-dispose), su uomo e ambiente: con lavoratori pagati 50 centesimi l’ora, tre capi su cinque acquistati e scartati solo dopo 12 mesi e un’industria che genera 1,2 miliardi di tonnellate di emissioni di gas a effetto serra ogni anno. Secondo gli esperti, se non cambia la situazione, il segmento moda consumerà oltre il 25% del bilancio mondiale di carbonio entro il 2050.

Ma il 2019 sembra promettere bene, con un’inedita ondata di moda sostenibile, etica, intelligente, salutare e più ricca di significati. Secondo il report del Global Wellness Summit assisteremo a innovazioni radicali nei tessuti sostenibili, con vestiti e scarpe realizzati con bottiglie di plastica riciclata, Alghe, funghi e rifiuti alimentari. Grazie alle nuove tecnologie il futuro del guardaroba sarà on-demand, ossia creato su misura (a differenza dell’attuale generica sovrapproduzione, studiata per incontrare i favori di una vasta popolazione). E se la produzione di massa è business senza volto, i marchi più etici della moda si stanno attrezzando per fornire sempre più trasparenza sugli artigiani che ogni giorno collaborano a creare le loro collezioni. La cultura dell’‘usa e getta’ sta lasciando il posto alla rivoluzione del riciclo e riutilizzo: dai marchi che premiano i clienti che portano abiti da riciclare, alle piattaforme online per i capi usati del segmento lusso, a quelle che permettono di affittare l’intero guardaroba per una nuova vita nel vintage. 

In un prossimo futuro potremo avvalerci di ‘abiti intelligenti’, connessi e in grado di stimolare  attivamente il benessere.

Le nuove tecnologie faranno sì che i device indossabili entreranno negli abiti, mentre tessuti in grado si autoregolarsi si adatteranno a tutti i tipi di cambiamenti dell’ambiente e del corpo (caldo, freddo, vento, attività fisica, raggi UV, ecc.). Indosseremo vestiti antibatterici che si puliscono da soli, abiti  imbibiti di collagene che idratano la pelle durante il giorno, capi che comunicano l’umore, pigiami che aiutano a dormire.

Secondo il report, il 2019 sarà un anno spartiacque, in cui sempre più persone preferiranno all’euforia delle endorfine coinvolte nel consumo maniacale della moda, la più pacata piacevolezza della serotonina, preferendo un tipo di abbigliamento più consapevole e ricco di significati. E questo si tramuterebbe in un investimento sul proprio benessere psichico, abbassando ansia, depressione e alzando l’autostima, la cui riduzione è una conseguenza tipica per chi vive ossessionato dall’accumulo di beni materiali.

E la cosmesi non sta a guardare. Grums è un marchio eco-friendly & cruelty free, privo di parabeni, profumi e coloranti e vegan friendly, creato da tre giovani ragazzi danesi: ideatori di una linea di scrub eco-sostenibili realizzati reciclando i fondi di caffè biologici. Raw Coffee Body Scrub è uno scrub per il corpo realizzato in cui i fondi di caffè riciclati sono miscelati con un particolare mix di olii naturali, per esfoliare in modo efficace senza stressare la pelle, lasciandola morbida e idratata.

2. Overtourism: il benessere prende il sopravvento

Il ‘sovraffollamento turistico’ colpisce le località più frequentate da chi può viaggiare. Prima fra tutte Venezia,  seguita da mete come Barcellona, Amsterdam, Bangkok. E quando i turisti visitatori cosiddetti ‘mordi e fuggi’) sono troppi, i luoghi ‘cult’ sono minacciati e peggiora la qualità di vita.

Il danno alle infrastrutture e all'ambiente di queste destinazioni (e alle vite dei loro residenti) rappresenta un problema di salute: dall’inquinamento atmosferico e acustico, all’accumulo di immondizie nelle città, alla compromissione della cultura locale.

Come affrontare il turismo in modo sostenibile?

Innanzitutto investendo su nuove destinazioni del benessere caratterizzate dall’immersione nella natura.

E così per combattere l'incubo delle folle di turisti a Dubrovnik, in Croazia, si sta sviluppando una zona turistica Wellness & Spa a Varaždinske Toplice, un'area con una tradizione decennale di bagni termali. Il Giappone sta promuovendo nuove rotte per allontanare i viaggiatori dal congestionato corridoio Kyoto-Osaka-Tokyo. Ne è un esempio la Dragon Route, nella parte centrale del Giappone, ricca di storia e sorgenti termali, che attira i viaggiatori per osservare le stelle o fare il bagno nelle sorgenti termali nella foresta.

Però, secondo il report, man mano che le città vengono assediate dai turisti, sempre più viaggiatori desidereranno visitare anche oasi cittadine. A fianco delle destinazioni nella natura, si affiancano i resort urbani: come l’One & Only Urban Resorts di Cape Town (Sud Africa) o di Dubai, il Fivelements ad Hong Kong o il Six Senses Place che aprirà a New York nel 2020.

E il report segnala anche esempi italiani, come il Sud Tirolo o l’Emilia Romagna che stanno promuovendo attivamente la loro offerta di benessere. E quando i fondi scarseggiano, il popolo del web viene in soccorso. Le ‘tribù’ di persone con interessi molto specifici, soprattutto i Millennials e la più giovane Generazione Z, sono sempre alla ricerca della prossima grande tendenza, spesso su Instagram.                                                                                                                                   

Cosa portare in viaggio?

Hydra-Repair di Grown Alchemist è una crema leggera non unta, perfetta per idratare il viso in profondità, lasciando le pelle luminosa ed elastica. Al cuore della formula, fitosteroli da camelia e olio di rosa mosqueta rinforzano la barriera cutanea, aiutando alla pelle a trattenere acqua, mentre i biosaccaridi da canna da zucchero contrastano lo stress ossidativo dei raggi UV.

Collagen Shots di Rejuvenated sono bustine monodose contenenti collagene predosato comode per il viaggio. Alla base, una formula naturale e completa, con collagene marino idrolizzato, bacche di acai, zinco e acido ialuronico. Poi vitamina B3, che ottimizza il metabolismo cellulare regalando energia alla pelle, e vitamina C,  che  contribuisce a ridurre il livello dello stress ossidativo e assicura la formazione di nuovo collagene della pelle.

Esperienza #3 Nourishing Regime di Rossano Ferretti Haircare è una delle tre proposte del marchio contenente i prodotti essenziali per prendersi cura dei capelli. Mentre esperienza 1 è indicata per preservare il colore delle chiome ed esperienza 2 a ricreare il volume perso nel tempo, esperienza 3 è dedicata ai capelli secchi e danneggiati. Nel kit 4 minitaglie. Intenso Softening and Smoothing Shampoo and Hair Mask sono ricchi di sostanze ristrutturanti che ristrutturano la capigliatura. Intenso Softening and Smoothing Serum è un trattamento senza risciacquo, ricco di oli e burri che rendono i capelli morbidi e setosi. Infine Brillante Protective and Shining Oil è il tocco finale per dare il massimo della lucentezza.