Lo sguardo smarrito di un tenero pesciolino giallo che guarda dall’interno di una scatoletta di latta (di tonno o sardine…) in fondo al mare. È una delle immagini più significative (e meno ansiogene) di una mostra, ‘Capire il cambiamento climatico’, al Museo di Storia Naturale di Milano, organizzata in collaborazione con National Geographic. In esposizione circa 300 scatti realizzati da grandi fotografi che illustrano, con inquadrature e di grande impatto emotivo, la situazione del nostro Pianeta e i devastanti effetti del comportamento umano sul clima.

Perché parlarne? Perché il cinque giugno è la Giornata mondiale dell’ambiente e quest’anno il tema è la protezione delle specie animali: il 60% delle specie di primati è minacciato di estinzione e il 75% rischia un grave declino andando a compromettere l’intero ecosistema globale.

L’inquinamento atmosferico e marino, la distruzione delle foreste e la riduzione della biodiversità animale, con conseguente surriscaldamento globale, anomalie climatiche ed eventi atmosferici estremi, sono effetti che si possono evitare, con un pizzico di consapevolezza in più. Come? In campo cosmetico, ad esempio, ricordandosi di fare un gesto semplice, tutti i giorni: chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti.

Lasciando il rubinetto aperto, si sprecano circa 5 litri di acqua al minuto, quindi 10 nei due minuti di lavaggio consigliati. In pratica, lavandosi i denti 3 volte al giorno la cifra sale a 30 litri di acqua sprecata inutilmente.

Un comportamento facilmente evitabile, non credi? Il termine più appropriato per trovare la motivazione al cambiamento è ‘cura’. Quella stessa cura che riserviamo (o che dovremmo riservare) alla pelle.  Sempre. Ciò che cambia sono solo i gesti cosmetici, che si differenziano in base al proprio biotipo e al periodo dell’anno. 

In questa stagione, con un evento faro che guida le nostre scelte come le vacanze, è sicuramente il rapporto pelle e sole al centro dei nostri pensieri. Perché la tintarella piace a tutti. E perché ormai tutti sappiamo che è essenziale difendere la pelle, se non altro per schivare rughe e danni peggiori, dalle lesioni precancerose, come le cheratosi attiniche, ai tumori veri e propri, come il temuto melanoma.

La strategia salva pelle e tintarella passa da tre passi.

1| Pulire la superficie

È una strategia valida tutto l’anno, ma ancor più in vista delle vacanze. Per garantirsi un’abbronzatura bella e uniforme, serve liberarsi delle cellule dell’epidermide che hanno perso il nucleo, quindi hanno perso vita e sono pronte per essere eliminate. Questa è un gesto cosmetico valido per tutti i tipi di pelle.

Da normale a mista, è perfetto Raw Espresso Face Scrub + Mask di Grums. Uno scrub ad azione ‘meccanica’ con al cuore un inedito ingrediente, fondi di caffè riciclati. La formula, di consistenza fine, leviga e migliora la texture della cute con efficacia, mentre l’elemento naturale arricchisce lo scrub di antiossidanti. Importantissimi soprattutto in estate.

Su cute secca e intollerante è ideale Enzyme Facial Exfoliant Papain & Amino Complex di Grown Alchemist: un peeling esfoliante che rimuove le cellule devitalizzate con delicatezza, quindi indicato anche su pelli sensibili. Il peeling basa la sua azione su un enzima, la papaina, derivato dalla papaia, che interviene nella reazione chimica della scissione delle proteine in amminoacidi, velocizzando la ‘dissoluzione’ delle cellule devitalizzate. Anche questo ingrediente ha un’azione antiossidante e antinfiammatoria. 

2| Idratare dentro & fuori

Garantire una riserva d’acqua significa assicurarsi un colorito luminoso, perché una pelle ‘gonfia’ d’acqua riflette meglio la luce. E per essere certi che la pelle abbia ciò che serve si deve abbinare una buona idratante e restitutiva a un integratore specifico.

H3O Hydration di Rejuvenated LTD è una bevanda idratante, in bustine monodose, quindi facile da assumere e portare con sé. Al suo interno un mix di nutrienti fondamentali, a partire dall’acido ialuronico, che apporta idratazione alla cute. Poi sostanze complementari e sinergiche come magnesio, calcio e vitamina C. Il primo favorisce l’elasticità dei tessuti e previene le infiammazioni cutanee, mentre il calcio stimola il metabolismo cellulare e la produzione di energia. La vitamina C, infine, rappresenta uno scudo antiradicalico, aiutando a contrastare lo stress ossidativo.

3| Preparala dall’interno

D’estate cibi ricchi di vitamine e antiossidanti possono non bastare, dato l’aumentato fabbisogno di questi elementi preziosi per l’organismo. Pelle in testa, dato che è l’organo più grande che abbiamo. Al sole è importante quindi aiutarla a proteggersi.

Oggi si parla sempre più (e a ben vedere) di fotoprotezione sistemica: in pratica si associa al solare (peraltro irrinunciabile) un integratore specifico. Che ha il vantaggio di non poter essere rimosso dopo il bagno o con la sudorazione.

Un esempio? Boosting Astaxanthin di Simris Alg si basa su un potente antiossidante, l’astaxantina. Si tratta di un carotenoide di colore rosso-violaceo, ricavato da una microalga responsabile della colorazione di vari pesci, tra cui il salmone, e crostacei come astice, gamberi, krill (il cibo preferito delle balene).

“Coltivata” in Svezia, è 100% naturale. Oltre alla capacità di proteggere le cellule dai danni associati all’ossidazione, le viene attribuito il beneficio di migliorare l’azione del sistema immunitario, funzione importante al sole, dove le radiazioni hanno il potere di ridurre le difese immunitarie.

E si sa, una pelle più protetta è una pelle più bella. A lungo.