Un incarnato ambrato dona a tutti, anche perché mitiga le imperfezioni. Però succede che l’estate lasci anche qualche problemino cutaneo, macchie e lentiggini, che non scompaiono quando l’abbronzatura se ne va.

Si tratta di accumuli di melanina che la pelle fatica a smaltire. Esponendola ad elevati dosi di radiazioni solari e non lasciandole il tempo di abituarsi, è plausibile aspettarsi che qualcosa non funzioni per il meglio. Le abbuffate di sole lasciano il segno, come pure le lampade solari, che magari proprio ora stiamo valutando nella speranza di prolungare la tintarella.

Le ultime ricerche scientifiche concordano: l’aumento della produzione di melanina è, fondamentalmente, la risposta a una massiccia produzione di radicali liberi che alterano il delicato processo di pigmentazione. E tutte le volte che non concediamo alla pelle il tempo di produrre gradualmente la melanina, o la sottoponiamo a massicci bombardamenti di raggi solari, andiamo a interferire con i meccanismi che regolano l’eliminazione dei pigmenti prodotti in eccesso. Se poi si aggiungono farmaci fotosensibilizzanti, tra cui pillola anticoncezionale o terapia sostitutiva, il problema delle discromie diventa inevitabile.

Si può comunque correre ai ripari.    

I cosmetici servono…

Cancellarle tout court ovviamente è impossibile, ma una strategia cosmetica, se ben impostata, e seguita con costanza, può davvero fare la differenza.

AL MATTINO: fondamentale l’utilizzo di un siero antiossidante, ad esempio con vitamina C, abbinato a una crema idratante con filtri solari. In città la protezione deve essere contenuta tra un SPF 15 e un 30 o 50 nei mesi più assolati, possibilmente con filtro anche anti-UVA.  

Supreme-C Serum Treatment di Nuori è un trattamento intensivo di 20 giorni, che contrasta i danni dai radicali liberi del sole estivo, minimizza i pori dilatati, donando luminosità e freschezza a pelli spente e disidratate. La vitamina C, in più, rallenta la produzione di melanina e, al contrario, aumenta la sintesi di collagene. La formula è arricchita con acido ferulico, derivato da alcuni tipi di frutta come mele, arance, ananas, che lavora in sinergia con la vitamina C, potenziandone il potere fotoprotettivo.

Dark Spot Fix di Verso Skincare è utile per ridurre l’aspetto delle macchie scure. Contiene un’alta percentuale di Retinolo 8, un complesso stabilizzato di vitamina A, otto volte più efficace della forma classica della molecola, un principio attivo con spiccate proprietà rigeneranti. La curcuma, nota per le sue azioni antiossidanti, rende il prodotto ideale anche come protettivo contro stress e smog, per cuti sensibili e l’utilizzo diurno.  

ALLA SERA: l’obiettivo è incentivare il ricambio cellulare e così dare una mano allo “smaltimento dei rifiuti” cellulari; pigmenti di melanina prodotti in eccesso oppure cellule devitalizzate che faticano a staccarsi dallo strato corneo rendendo la pelle opaca e ruvida. A ben vedere non vogliamo rinunciare all’abbronzatura, semmai desideriamo renderla più luminosa e idratarla affinché si mantenga a lungo. In ogni caso sempre meglio agire con delicatezza, ma costanza.

Brightening Serum Phyto-Complex & Rumex Leaf Extract di Grown Alchemist è un siero che regola la pigmentazione cutanea, grazie all’estratto vegetale di romice (pianta che deve il nome alla forma delle foglie a freccia), e rallenta l’attività enzimatica della tirosinasi, in virtù della presenza di arbutina da uva ursina e glabridina da liquirizia, diminuendo così la conversione della tirosina in melanina, quindi l’avvento di potenziali discromie.

Mandelic Pigmentation Corrector Night Serum di Allies Of Skin sfrutta le proprietà dell’acido mandelico per contrastare pori dilatati, punti neri, imperfezioni e macchie cutanee. La formula non contempla solo alfaidrossiacidi e betaidrossiacidi (più delicati dei primi), ma contiene anche attivi schiarenti e idratanti per ripristinare la barriera cutanea e contenere eventuali processi infiammatori che incentiverebbero l’insorgenza di altre macchie. Gli acidi grassi da rosa canina e olio di tamanu reintegrano l'idratazione mentre il bakuchiol, pianta di origine indiana con un’azione simile e anche più delicata del retinolo, riduce segni di invecchiamento e incrementa l’elasticità cutanea. 

Se le macchie sono persistenti.....

Qualora le macchie resistano ai trattamenti cosmetici, per via della loro natura dermica (e non solo epidermica) serve rivolgersi a uno specialista. Da dermatologi e medici estetici si potranno sperimentare peeling al retinolo ad alta concentrazione oppure sedute di luce pulsata medicale. È più indicata del laser, soprattutto su pelli dai fototipi scuri, come le mediterranee o le sudamericane, per il rischio di iperpigmentazioni di compensazione, proprio a causa della potenza dell’energia del laser che crea infiammazioni, quindi incentiva la pelle a difendersi producendo pigmenti in eccesso.

Attenzione all’aspetto delle macchie: se tendono a desquamarsi, sono infiammate o creano pruriti, meglio prendere un appuntamento con il dermatologo, in quanto potrebbe trattarsi di cheratosi attiniche, lesioni pre-cancerose potenzialmente pericolose.

In tutti gli altri casi, ovvero con macchie superficiali e solo esteticamente fastidiose, la cura dermocosmetica, a casa e quotidiana, è un gesto davvero efficace.

Senza dimenticare, ça va sans dire, la protezione solare.