C’era una volta il tonico, quel prodotto che tutte avevamo nell’armadietto dei cosmetici e usavamo due, massimo tre sere la settimana. Ci avevano detto di usarlo assolutamente dopo il latte detergente, per permettere alla pelle di ripristinare il corretto pH. Ma la motivazione spesso non era sufficiente a supportarne l’utilizzo, specie se quotidiano.

Poi sono arrivati i sieri, cosmetici super concentrati e in formulazioni così “leggere”, da penetrare negli strati più profondi della pelle. In questo caso è stato più facile abituarsi a usarli, perché il claim “più efficace” è sempre vincente. 

Oggi, con le beauty routine mutuate dalle coreane si affaccia al panorama cosmetico una nuova categoria di cosmetici, per così dire “ibridi”, come le mist.

Vediamo cosa sono e quando utilizzarli. Ma soprattutto perché vale la pena usarli.


In nome del tonico
Indubbiamente il tonico viso è uno step che spesso si dimentica seppur può cambiare la pelle, in quanto completa la pulizia fatta dal latte detergente e riequilibra il pH.

D’altronde detergere o pulire significa rimuovere, in primis le sostanze acide che rendono il pH la pelle leggermente acido.
Anche la semplice acqua del risciacquo comporta un temporaneo innalzamento del pH (che quindi tende più all’alcalinità) della superfice cutanea. Infatti il risciacquo può portare via, insieme allo sporco, un po’ di acidi idrosolubili componenti il mantello che si sono accumulati sulla superfice cutanea.
Anche una detersione con prodotti leggermente acidi, se seguita da un buon risciacquo, può innalzare il pH della cute. L’obbiettivo di lavare senza ‘turbare’ il pH cutaneo si può raggiungere solo considerando un’azione restitutiva del detergente o di prodotti applicati dopo la detersione, come appunto il tonico

Vaporizzare o tamponare?
Dipende, l’importante è non sfregare troppo, per non irritare la pelle. L’utilizzo di un tonico può essere vario, a seconda del risultato atteso. La vaporizzazione, a circa 15 centimetri dal viso, è il metodo più dolce per tonificare, utile anche prima della crema idratante. Infatti, applicare l’idratante quotidiano (in particolare le nuove formulazioni in “olio”) sulla pelle umida aiuta l’assorbimento dei principi attivi della formula.

In alternativa il tonico può essere utilizzato come “spugna” idratante tra un prodotto e un altro, ad esempio tra la crema idratante, il primer e il fondotinta. E con una pelle satura e ben idratata, si prolunga la durata del trucco.

Oltre a usarlo come fissatore del make-up si può sfruttarne l’azione per eliminare l’effetto polveroso di ciprie e terre cosmetiche. Come ultimo step, dopo aver completato il maquillage, si vaporizza il tonico, per regalarsi un credibile “effetto nude”.

L’acqua micellare è tutta un’altra cosa…
Qual è la differenza tra lozione tonica e acqua micellare? Una micella è una struttura complessa di tensioattivi (ossia detergenti) che prendono la forma di microsfere, e che “catturano” lo sporco trascinandolo via con loro.

Alcune acque micellari contengono anche fosfolipidi che rimangono sulla pelle e ricostituiscono il naturale film idrolipidico cutaneo. In un solo gesto, quindi, eliminano trucco e sebo senza sfregare e irritare la pelle né risciacquarla con le acque ‘dure’ delle città, quindi contenenti calcare e cloro potenzialmente irritanti per la pelle. In più, sono particolarmente adatte per la bellezza ‘on the go’, in viaggio o per ritocchi veloci del make-up.

Mist: happy hour per la pelle
Invece le face mist, termine che significa ‘nebbia’, sono acque spray e idratanti da nebulizzare sul viso, che derivano dalla beauty routine coreana, con azioni differenti a seconda del tipo di formulazione. Di norma si utilizzano nella prima fase della routine cosmetica per rivitalizzare la pelle, ma possono anche sostituire l'utilizzo del tonico, ad esempio per lenire rossori e irritazioni, oppure essere usate per fissare il make up.

Rappresentano una sorta di ‘aperitivo’ della pelle, in quanto costituiscono una base preparatoria idratante che rende la cute ancora più ricettiva nei confronti dei trattamenti successivi.
Uno skincare in formato spray, comodo e pratico, ideale da portare con sé in città per proteggere la pelle dall'inquinamento cittadino……..è ormai il must della cosmesi più di tendenza.

Cosa mettere nel beauty case allora?

Balance Spritz di Pestle & Mortar è una mist a nebulizzazione molto fine, formulata per idratare, rinfrescare e lenire la pelle. Riequilibra la produzione di sebo e crea un effetto barriera contro gli effetti dannosi dell'inquinamento. Ingrediente cardine il magnesio irlandese, associato con un pool di amminoacidi ed estratti vegetali, che ottimizza gli equilibri metabolici cellulari.

 

Molecular Saviour™ Mist di Allies Of Skin è una lozione mist con alla base aloe, acqua di rosa e una miscela di probiotici e antiossidanti (lactobacillus ferment, bacca di acai) che, preservando il microbiota cutaneo, ridona benessere alla pelle, grazie anche a un immediato effetto idratante dato da aminoacidi e olio di semi di cetriolo.

Vital Unifier di Nuori è un prodotto multifunzione: rimuove le tracce residue d’impurità, idrata e migliora le prestazioni di sieri, oli o creme di trattamento applicate dopo la detersione. Nebulizzato nel corso della giornata aiuta a rinfrescare e a mantenere il trucco più a lungo.

Vital Ionic Mist di Immunocologie è uno spray tonificante idratante e ricco di minerali: equilibra la pelle e aiuta a ridurre rossori e infiammazioni, reintegra e ripristina l'idratazione durante tutto il giorno. Può essere udato per fissare il trucco ed è molto utile negli spostamenti in aereo oppure negli ambienti climatizzati....momenti in cui la pelle "soffre" di più